Teuta Gallica


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Tecniche di combattimento

I Celti



L' arte della guerra era alla base della cultura celtica ed era un occasione per i grandi di mettersi in luce ed accrescere il proprio prestigio sociale. Infatti i più valorosi costituivano la punta di rottura della formazione da battaglia. La guerra era l' occasione per far bottino, raziare bestiame e cibo, procurarsi schiavi e spesso per conquistare nuovi territori scacciando popolazoni autoctone. Non sempre però i Celti allontanavano gli abitanti delle regioni conquistate, spesso si fondevano con loro, come in alcuni casi riscontrati in Etruria, dove Celti ed Etruschi si sono fusi adottando gli uni gli usi degli altri.

I Celti in battaglia si schieravano in formazione, posizionando i Guerrieri migliori in prima linea e via via tutti gli altri. Questo infatti si spiega con l' obbiettivo di travolgere il nemico al primo assalto. Prima dell' inizio dei combattimenti i celti creavano un "Tumultus Gallicus", ovvero iniziavano a gridare urla e minacce ai nemici battendo le armi sugli scudi, suonando le potenti trombe da guerra (Carnyx) e percuotendo i tamburi. Il frastuono che ne risultava faceva raggelare il sangue anche al più motivato e valoroso dei nemici, innescando un terrore che minava lo spirito combattivo.. All' apice delle urla partiva la carica che come un onda impetuosa si schiantava sui difensori che, in una giornata propizia, potevano essere travolti e messi in fuga. Se il nemico però non cedeva alla prima carica nascevano dei seri problemi, perché mancavano della disciplina e della resistenza per continuare l' assalto, in quanto sfogavano tutte le loro energie al primo impatto e in caso di altri assalti si trovavano privi di forza per proseguire il combattimento con efficacia. Contro truppe ben addestrate e disciplinate questa strategia si rivelava inutile, infatti i Celti patirono contro i Romani delle dolorose sconfitte. Contro unità che combattevano in formazione serrata l' unica possibilità era data dall' impiegare tattiche di guerriglia ed imboscate improvvise, come fecero i Liguri o i Celtiberi in molti scontri,i Germani nella battaglia di Teutoburgo nel 9° D.C. o i Galli Cisalpini nella battaglia della Selva Litana.


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